SPF: cosa significa davvero e come scegliere la protezione solare

SPF: cosa significa davvero e come scegliere la protezione solare

Molto prima che esistessero le moderne creme solari, il sole era già considerato una risorsa importante per il benessere del corpo.

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento si diffuse una pratica chiamata elioterapia, dal greco helios, cioè sole. In un’epoca in cui la medicina aveva meno strumenti rispetto a oggi, i medici avevano osservato che trascorrere del tempo alla luce naturale e all’aria aperta poteva avere effetti positivi sulla salute generale.

I pazienti venivano spesso portati all’esterno per prendere il sole in modo controllato. Oggi sappiamo che uno dei motivi è la produzione di vitamina D, una sostanza fondamentale per la salute delle ossa e coinvolta anche in diversi processi del sistema immunitario.

Il sole quindi non è semplicemente luce: è una forza naturale che interagisce profondamente con il nostro organismo.

Allo stesso tempo, la dermatologia moderna ha dimostrato che l’esposizione non controllata alla radiazione solare può avere effetti sulla pelle nel lungo periodo. La stessa luce del sole che permette al nostro organismo di produrre vitamina D espone anche la pelle ai raggi ultravioletti. Con il tempo, questi raggi possono accelerare l’invecchiamento cutaneo e favorire la comparsa di macchie e altri segni del cosiddetto foto-invecchiamento.

Proprio per questo la protezione solare è diventata uno dei pilastri della skincare moderna.

Capire come funziona la protezione solare e saper leggere le indicazioni presenti sulle confezioni è il primo passo per prendersi cura della propria pelle in modo più consapevole.


I raggi del sole: UVA e UVB

Quando la pelle è esposta alla luce solare riceve diversi tipi di radiazione ultravioletta.

Le due più importanti per la salute della pelle sono i raggi UVA e i raggi UVB.

I raggi UVB sono quelli che provocano le scottature. Sono i raggi che fanno arrossare la pelle dopo un’esposizione troppo lunga al sole e agiscono soprattutto sugli strati più superficiali della pelle. L’arrossamento (eritema) è in realtà una reazione di difesa della pelle, che aumenta il flusso sanguigno nell’area colpita per aiutare i tessuti a rispondere allo stress provocato dalla radiazione.

I raggi UVA, invece, penetrano più in profondità. Non provocano necessariamente arrossamento immediato, ma nel tempo contribuiscono al cosiddetto foto-invecchiamento, cioè alla comparsa di rughe, perdita di elasticità e macchie cutanee. 

I raggi UVA riescono a penetrare più in profondità nella pelle, arrivando fino al derma. Qui possono contribuire allo stress ossidativo e, nel tempo, influenzare le cellule della pelle.

In modo molto semplice possiamo dire che:

  • gli UVB fanno scottare la pelle

  • gli UVA contribuiscono all’invecchiamento cutaneo

Una buona protezione solare deve quindi proteggere da entrambi.


Che cosa significa SPF

SPF significa Sun Protection Factor, cioè fattore di protezione solare.

Questo valore indica la capacità di una crema solare di proteggere la pelle dai raggi UVB, cioè quelli responsabili delle scottature.

Indicativamente:

  • SPF15 filtra circa il 93% dei raggi UVB

  • SPF30 filtra circa il 97% dei raggi UVB

  • SPF50 filtra circa il 98% dei raggi UVB

Questo significa che più alto è il numero SPF, maggiore è la protezione contro le scottature.


Cosa significa SPF50+

Sulle confezioni delle creme solari si trova spesso la dicitura SPF50+.

Il simbolo + indica che la protezione è molto alta.

Quando trovi scritto SPF50+ significa che il prodotto offre una protezione molto elevata contro i raggi UVB.


Che cosa significa PA++++

Molti protettori solari, soprattutto quelli della skincare coreana e giapponese, riportano anche la sigla PA seguita da alcuni simboli “+”.

Questo sistema indica il livello di protezione contro i raggi UVA.

Il significato è il seguente:

PA+ → protezione UVA bassa
PA++ → protezione UVA moderata
PA+++ → protezione UVA alta
PA++++ → protezione UVA molto alta

Quando su una protezione solare trovi scritto SPF50+ PA++++ significa che il prodotto offre una protezione molto alta sia contro i raggi UVB sia contro i raggi UVA.

In Europa, la normativa stabilisce che la protezione contro i raggi UVA debba essere almeno un terzo della protezione UVB indicata dall’SPF. In pratica, se un prodotto ha un SPF 50, deve garantire un livello minimo di protezione UVA proporzionato a quel valore. Per rendere questa informazione facilmente riconoscibile ai consumatori, i prodotti europei riportano spesso il simbolo UVA dentro un cerchio, che indica che il prodotto rispetta questo rapporto minimo tra protezione UVA e UVB stabilito dalla regolamentazione europea.


Perché è importante la protezione broad spectrum

Una buona protezione solare deve proteggere contemporaneamente sia dagli UVB sia dagli UVA.

Gli UVB provocano le scottature, mentre gli UVA penetrano più in profondità nella pelle e contribuiscono all’invecchiamento cutaneo.

Per questo motivo è sempre consigliabile scegliere prodotti con protezione broad spectrum, cioè capaci di proteggere da entrambe le tipologie di raggi.


Quanto dura davvero la protezione solare

Molte persone pensano che applicare la protezione solare al mattino garantisca protezione per tutta la giornata.

In realtà la durata della protezione dipende da diversi fattori:

  • sudorazione

  • contatto con l’acqua

  • attrito con vestiti o asciugamani

  • quantità applicata

  • intensità del sole

Per questo motivo la protezione solare dovrebbe essere riapplicata circa ogni due ore, soprattutto quando si trascorre molto tempo all’aperto.


La protezione solare nella vita quotidiana

La protezione solare non è importante solo al mare o durante le vacanze estive.

Nella vita quotidiana il viso è una delle parti del corpo più esposte alla radiazione solare.

Guidare, camminare in città o lavorare vicino a una finestra sono tutte situazioni in cui la pelle riceve radiazione ultravioletta.

Nel tempo questa esposizione può contribuire all’invecchiamento della pelle.

Per questo motivo molti dermatologi consigliano di utilizzare la protezione solare ogni giorno, soprattutto sul viso.


Le nuove ricerche sulla luce blu

Negli ultimi anni la ricerca dermatologica ha iniziato a studiare anche l’effetto della luce visibile ad alta energia, spesso chiamata luce blu. Il termine scientifico più usato è HEV Light, che significa High Energy Visible Light (luce visibile ad alta energia).

La luce blu fa parte della luce visibile ed è presente sia nella luce solare sia nelle sorgenti artificiali come smartphone, computer e tablet.

Alcuni studi suggeriscono che l’esposizione a questa radiazione possa contribuire allo stress ossidativo della pelle e, in alcune condizioni, anche alla pigmentazione cutanea.

Per questo motivo alcuni laboratori stanno studiando tecnologie di fotoprotezione capaci di estendere la protezione anche a questa parte dello spettro luminoso.

È importante però ricordare che, secondo gli studi dermatologici, la principale fonte di luce blu per la pelle resta la luce solare, mentre quella emessa dai dispositivi digitali è molto più bassa e generalmente considerata più limitata nelle normali condizioni di utilizzo.

Per questo motivo la protezione più importante resta quella contro i raggi UVA e UVB, che sono i principali responsabili dei danni cutanei causati dal sole.


Come scegliere una buona protezione solare

Quando si sceglie una protezione solare non serve complicarsi troppo la vita. Alcuni elementi semplici aiutano a capire se un prodotto offre una buona protezione.

  • SPF adeguato: per l’uso quotidiano molti dermatologi consigliano SPF30 o SPF50.

  • Protezione UVA: indicazioni come PA++++ segnalano una protezione molto alta contro i raggi UVA.

  • Protezione ad ampio spettro: meglio scegliere prodotti che proteggano sia dai raggi UVA sia dagli UVB.

  • Texture confortevole: una protezione solare piacevole da applicare è più facile da utilizzare ogni giorno.

  • Riapplicazione: la protezione solare dovrebbe essere riapplicata durante la giornata, soprattutto quando si trascorre molto tempo all’aperto.


I protettori solari selezionati da TOKYOH BEAUTY

La collezione di protettori solari TOKYOH BEAUTY è stata selezionata seguendo criteri molto precisi. 

I prodotti presenti nella collezione offrono:

  • SPF50+

  • PA++++

  • protezione molto alta contro UVA e UVB

Si tratta di formulazioni tipiche della skincare coreana e giapponese, note per le loro texture leggere, confortevoli e delicate sulla pelle.

Questi protettori solari sono generalmente adatti a quasi tutti i tipi di pelle, comprese le pelli sensibili.

Il team creativo Tokyoh Beauty ha trasformato questo tema in una presentazione visiva: scoprila su YouTube e Instagram 


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Abbiamo selezionato una collezione di protettori solari pensati per l’uso quotidiano e per proteggere la pelle in modo efficace ma delicato.

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Proteggere la pelle dal sole ogni giorno è uno dei gesti più importanti per mantenerla sana nel tempo.


Domande frequenti sulla protezione solare

La protezione solare va usata solo al mare?

No. Il sole agisce sulla pelle tutto l’anno, anche durante attività quotidiane come camminare in città o guidare.

Qual è la differenza tra SPF30 e SPF50?

SPF30 filtra circa il 97% dei raggi UVB, mentre SPF50 circa il 98%. SPF50 offre una protezione più alta.

Che cosa significa PA++++?

PA++++ indica una protezione molto alta contro i raggi UVA, associati al foto-invecchiamento.

Quanto spesso va riapplicata la protezione solare?

In generale si consiglia di riapplicarla ogni due ore, soprattutto quando si è all’aperto.

La luce blu degli schermi danneggia la pelle?

La luce blu è presente sia nel sole sia nei dispositivi digitali. Tuttavia gli studi dermatologici indicano che la principale fonte per la pelle resta la luce solare, mentre quella emessa dagli schermi è molto più limitata.


Disclaimer

Le informazioni presenti in questo articolo hanno scopo informativo e divulgativo e si basano sulla letteratura dermatologica relativa alla fotoprotezione. Non sostituiscono il parere di un medico o dermatologo.